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FESTA DEL GRANO DI FOGLIANISE “il filo di paglia che diventa arte”

pubblicato in: Guida Turistica del Sannio – edizioni: GuideSlow – anno: 2019

a cura di Maurizio Vetrone – foto di Antonella Iannuzzi

Nel piccolo comune di Foglianise tradizione, folclore, storia e devozione si fondono per diventare “arte” in occasione della Festa annuale in onore di San Rocco.  La mattina del 16 agosto il paese si trasforma in un museo itinerante per l’attesissima e famosa sfilata dei Carri di Grano

I visitatori che raggiungono il borgo beneventano possono ammirare il colorato e festoso corteo delle “pacchiane” (donne che indossano bellissimi vestiti tradizionali) con in capo una “gregna” (cesto di paglia intrecciata simbolo dell’antica offerta al Santo) e gruppi folcloristici che annunciano l’arrivo dei carri allestiti con grandi impalcature in legno rivestite con spighe di grano finemente intrecciate.
Sono delle “macchine da festa” davvero incredibili, maestose e armoniose. Si resta stupiti e affascinati ad ammirare la bellezza e la perfezione delle riproduzioni e increduli nel pensare che tutto ciò viene realizzato utilizzando solo modesti fili di paglia. Il clima di festa si arricchisce poi di devozione quando al corteo si unisce il simulacro di San Rocco, il Santo guaritore a cui la festa è dedicata. La sua nascita è da ricercarsi nei riti di ringraziamento di origine pagana (poi accolti dal cristianesimo) che vedevano molte donne, con fili di paglia intrecciati sulla testa, recare le offerte. Nel corso del XVII secolo, in seguito a una terribile epidemia di peste che decimò la popolazione di Foglianise, le offerte in grano furono destinate al taumaturgo San Rocco. Da allora la Festa del Grano si caratterizza come un atto di venerazione verso il “Santo di Montpellier”, con il grano portato verso la sua cappella in segno di ringraziamento.

 

 

primi carri nacquero grazie ad alcune famiglie contadine che vollero abbellire la statua di San Rocco condotta in processione. La competizione per avere il “favore” del potente Santo si spinse al tal punto da confezionare attorno alla sua immagine altari sempre più grandi ed elegantemente lavorati fino ad arrivare alla costruzione di vere e proprie riproduzioni in scala di monumenti e chiese. Il carro è formato da una struttura in legno sulla quale i “maestri” sistemano la paglia lavorata attraverso varie tecniche di intreccio, partendo semplicemente da una foto dell’opera da riprodurre e cercando di rendere al meglio la rappresentazione del soggetto. La vera arte, per cui chi lavora al carro è definito “maestro della paglia”, è l’intreccio. Attraverso l’abilità delle mani, e senza l’ausilio di alcun mezzo meccanico, questi riescono a intrecciare migliaia di fili in modo da dare all’opera una grande resa decorativa, ricreando perfettamente cornici, fregi, membrature, rosoni, ornamenti architettonici, statue, portali, ecc… È incredibile come questi artisti-artigiani, di ogni età, senza alcuna alchimia tecnica, riescano a riprodurre chiese e cattedrali creando stupendi effetti di colore e giochi di proporzione.

Tutto quello che si può ammirare a lavoro finito, e che desta meraviglia per chi lo osserva, è frutto di un lungo e minuzioso lavoro, un’arte che si apprende da bambini e si tramanda di generazione in generazione. La Festa del Grano di Foglianise è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo; alcuni carri, infatti, sono presenti in importanti musei in Italia e all’estero. Per la sua valenza storico artistica, nel 2012 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha concesso a Foglianise il titolo di Città mentre la Festa del Grano è entrata a far parte dei Grandi Eventi di rilevanza nazionale e internazionale della Regione Campania. Durante le giornate dell’evento si registrano oltre 70.000 presenze che giungono in paese per ammirare i carri, partecipare ai vari eventi in programma e degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Osservare dal vivo questa straordinaria manifestazione, vivere l’insieme di emozioni e il fervore della popolazione di Foglianise permette di entrare appieno nel clima della festa e coglierne la vera essenza. Una celebrazione dalle caratteristiche uniche, un paese accogliente, un clima ideale, buon cibo e ottimo vino, aria pulita e una natura meravigliosa accolgono e viziano i visitatori che giungono fin qui per vivere un’esperienza unica e conoscere Foglianise… una piccola gemma incastonata nel Parco regionale del Taburno Camposauro.

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