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I Luoghi del Potere

la storia, il fascino e la bellezza di Benevento nei suoi luoghi simbolo

Un insediamento sannita cerniera tra tirreno e adriatico, una città romana costruita nel cuore del Sannio, la capitale di un principato orgoglio dei longobardi, sintesi di culti e tradizioni dell’oriente e dell’occidente, un centro medievale propulsore di cultura e religione, cuore di leggende misteriose e affascinanti, tracce indelebili di un’antica e gloriosa città del mezzogiorno. L’itinerario è un viaggio nella storia, nella cultura e nell’arte di Benevento, attraverso la visita ai suoi luoghi simbolo che caratterizzano e affascinano il centro cittadino. Benevento è un museo a cielo aperto: dai primi insediamenti sanniti alla conquista romana che esprime tutta la sua potenza nell’arco di Traiano, dalla dominazione longobarda che, in qualche modo, ha contribuito alla diffusione della leggenda delle streghe, lasciandoci tutto il fascino del complesso di Santa Sofia, al Regno pontificio la cui influenza in città è arrivata fino all’unità d’Italia, rappresentata dall’imponenza della rocca dei rettori e dal Duomo. Un viaggio affascinante attraverso i luoghi che hanno fatto la storia

Luoghi:

Benevento

TEATRO ROMANO
TEATRO ROMANO
DUOMO DI BENEVENTO
DUOMO DI BENEVENTO
ARCO DI TRAIANO
ARCO DI TRAIANO
COMPLESSO DI SANTA SOFIA
COMPLESSO DI SANTA SOFIA
HORTUS CONCLUSUS
HORTUS CONCLUSUS
ROCCA DEI RETTORI
ROCCA DEI RETTORI
TEATRO ROMANO
TEATRO ROMANO, ARCO DEL SACRAMENTO

il teatro romano di Benevento è, tra i teatri antichi conservati, uno dei più grandi e più belli, riportato alla luce intorno al 1920. La sua costruzione risale all’epoca di Adriano tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C.; fu poi restaurato da Caracalla. Ha un diametro di 90 metri e conserva il primo e parte del secondo dei tre ordini di venticinque arcate che lo componevano; è formato da una cavea, a pianta semicircolare dal raggio di circa 40 metri, che poteva ospitare oltre diecimila spettatori, una orchestra dal raggio di circa 10 metri ed un’ampia scena. Tutt’oggi è sede di numerosi eventi culturali, primo fra tutti “Città spettacolo”, che ha luogo nel mese di settembre e vede numerosi artisti impegnati in spettacoli di prosa, musica, danza, incontri, convegni ed eventi.
L’Arco del Sacramento è un arco trionfale d’epoca romana, posto all’ingresso del Foro, risale all’epoca post-traianea ed è sorretto da pilastri in mattoni dal diametro di cinque metri ciascuno, nel Medioevo fu spogliato delle sue sculture, dei marmi e delle decorazioni, all’interno dell’area dell’Arco del Sacramento, facente parte del Foro della città romana, si trova l’impianto termale di epoca romana, riportato alla luce nel 2009.

DUOMO, IPOGEO E MUSEO DIOCESANO

Il Duomo di Benevento è il principale luogo di culto e il primo tempio cristiano eretto nella città, quando la nuova religione arrivò nell’antica capitale del Sannio; sorto nel centro dell’antica città romana, il duomo fu consacrato al tempo del vescovo Davide (782-796) e fu intitolato a Sancta Maria de Episcopio. Ricostruito tra il 1950 e il 1965, dopo che i bombardamenti del 1943 distrussero completamente il precedente complesso monumentale, del periodo romanico (XII-XIII secolo) si conserva solo la facciata e il campanile che, fortunosamente, rimasero in piedi durante i bombardamenti. La facciata in marmo bianco si rifà alla contemporanea architettura della Capitanata, di chiara derivazione pisana, contiene numerose lapidi anche di periodo longobardo, preziosa è la porta di bronzo, capolavoro assoluto di arte romanica, realizzata nella seconda metà del XII secolo. Anche il campanile, come quasi tutti i monumenti medievali beneventani, contiene numerosissime statue di spoglio di edifici romani o sepolcrali, tra cui anche un bassorilievo di cinghiale togato, simbolo leggendario della fondazione da parte di Diomede. L’interno contiene una preziosa statua medievale di san Bartolomeo, patrono di Benevento. Recenti scavi archeologici hanno permesso di portare in luce la stratificazione archeologica sottostante all’edificio, e buona parte di essa è oggi visitabile, attraverso il Museo Diocesano

ARCO DI TRAIANO, MUSEO DELL’ARCO SANT’ILARIO A PORT’AUREA

L’Arco di traiano è uno dei simboli della città, sorse tra il 114 e il 117 d.C. per celebrare l’inaugurazione della via Traiana, e da allora è divenuto uno dei manufatti più importanti di Benevento. Oggi, anche grazie ai numerosi interventi di restauro, l’Arco si presenta in ottimo stato di conservazione e con la decorazione scultorea pressoché integra. Può essere senz’altro considerato l’arco romano meglio conservato tra quelli ancora esistenti. L’arco alto 15,45 metri e largo 8,60, è composto da un solo fornice. Il ricco corredo scultoreo narra la vita e le gesta dell’imperatore Traiano. Il Museo dell’Arco di Traiano si trova all’interno dell’ex Chiesa di S. Ilario a Port’Aurea, sorta tra la fine del VII e la prima metà dell’VIII secolo, al suo interno attraverso un video multimediale, si raccontano le imprese militari ed il programma dell’Imperatore Traiano rappresentati nei rilievi che ornano l’Arco di Traiano.

COMPLESSO DI SANTA SOFIA, MUSEO DEL SANNIO, ARCOS SEZIONE EGIZIA

Il complesso monumentale di Santa Sofia nella piazza affacciata su Corso Garibaldi, comprende la chiesa, una delle più importanti della Langobardia Minor giunte fino ai giorni nostri, il campanile antistante la piazza, l’ex monastero con un bel chiostro e la fontana al centro dell’area. Fa parte del sito seriale “Longobardi in Italia: i luoghi del potere”, iscritto alla Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel giugno 2011.
La chiesa è una delle più singolari costruzioni dell’epoca medioevale a causa della sua pianta metà circolare e metà stellare, che crea suggestivi giochi di luce e di ombre.
Fondata dal duca Arechi II nell’anno 760 come cappella palatina, l’edificio ha subito numerose modifiche nel corso della sua ultramillenaria vita, dopo gli ultimi restauri Santa Sofia ha ripreso la sua conformazione originale. Alla chiesa fu annesso un convento benedettino, che ha avuto grande importanza, per tutto il medioevo, nella vita politica non solo della città ma di buona parte dell’Italia meridionale. A metà del XII secolo venne realizzato anche il chiostro romanico che è tuttora presente nella parte retrostante nel quale spiccano i capitelli, le colonne ed i pulvini che, attraverso particolari simbologie, ricordano la contrapposizione del bene e del male, il susseguirsi delle stagioni e le varie epoche storiche. Il monastero tra varie vicissitudini dal 1928 ospita il Museo Del Sannio ricco di testimonianze della cultura sannitica. Nelle varie sale sono presenti reperti preistorici, vasi caudini, sculture greche e romane, opere di epoca egizia, medioevale, moderna e contemporanea. Nelle sale settecentesche dell’attiguo Palazzo Casiello, la preziosa pinacoteca ripercorre la storia di Benevento partendo dal periodo romano, passando per il periodo longobardo, arrivando al ‘700 ed all’800, per finire con numerose opere dei più importanti artisti del ‘900 nazionale. Il Museo Arcos ospita la Sezione Egizia del Museo del Sannio. I reperti provenienti dal Tempio beneventano dedicato alla dea Iside, “Signora di Benevento”, sono stati riallestiti in un percorso che ricostruisce un ideale viaggio, partendo da una “iniziazione” al culto della dea, proseguendo nella zona antistante il tempio e per giungere infine nell’area sacra vera e propria.

HORTUS CONCLUSUS

Museo a cielo aperto all’interno dell’antico orto del medievale convento dei Padri Domenicani, è un insieme di significativi elementi scultorei dell’artista Domenico Paladino, configuranti un’unica opera compiuta. Mimmo Paladino, artista sannita che da anni domina gli scenari più importanti dell’arte contemporanea internazionale, ha deposto le sue opere che si sposano in armonica contrapposizione con pezzi di colonne romane, di capitelli e di frontoni spezzati, generando un contrasto stilistico originale.

ROCCA DEI RETTORI

Costruita sotto Papa Giovanni XXII nel 1321, sul modello delle grandi costruzioni militari di Avignone e di Carcassone (Francia), sorge sul posto di una smantellata fortezza longobarda, eretta a sua volta sull’arce romana che dominava la via che da Benevento conduce ad Avellino. Sede dei Rettori Pontifici, consta di tre piani con due torri di vedetta. Recentemente restaurata, è sede della Provincia di Benevento. Al suo interno è allestita la Mostra permanente “Uomini eccellenti. Tracce del Risorgimento beneventano”.
Insieme al vicino monastero di Porta Somma, annesso alla Rocca, questo complesso edilizio ha rappresentato il cuore del potere politico durante il periodo della dominazione pontificia. Dopo l’unità d’Italia divenne la sede della Prefettura e dal 1928 in poi ospita l’Amministrazione Provinciale che ne è proprietaria.

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