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Beneinsolita

il cuore, le viscere, il corpo e l’anima della città

l’itinerario è un viaggio alla scoperta di luoghi insoliti, poco frequentati dai turisti e a volte sconosciuti anche agli stessi abitanti, che nascondono tracce indelebili di storia millenaria e raccontano pezzi di vita vissuta. Un viaggio nel cuore vero della città per comprendere e vivere la cultura della capitale del Sannio. Nelle viscere del Duomo per un affascinante percorso archeologico che va dalla preistoria al periodo sannita, romano, paleocristiano e medioevale, per poi ammirare, attraversando le sale del Museo Diocesano, il tesoro della cattedrale, vivida testimonianza dell’importanza storica di Benevento. Nelle strette strade del Triggio, quartiere popolare un tempo quasi inaccessibile agli “stranieri”, oggi rivalutato, custode di tesori inaspettati e della più genuina “beneventanità”, intenso esempio della incredibile stratificazione storico-culturale della regina del Sannio, con evidenze monumentali maestose e bellissime. Dalla Chiesa dell’Annunziata, espressione sopraffina dell’arte barocca, passando per l’area archeologica dell’arco del sacramento e per il Teatro Romano, testimonianze dello splendore di Benevento in epoca romana, fino al suggestivo vicolo San Gennaro dove si racconta sia nato il Santo Martire. Un’esplorazione del corpo della città, partendo dalle viscere per arrivarne al cuore pulsante.

Luoghi:

Benevento

MUSEO DIOCESANO – PERCORSO ARCHOLOGICO
MUSEO DIOCESANO – PERCORSO ARCHOLOGICO
MUSEO DIOCESANO – PERCORSO ARCHEOLOGICO
CHIESA ANNUNZIATA
CHIESA ANNUNZIATA
CHIESA ANNUNZIATA
TRIGGIO
IL TRIGGIO
IL TRIGGIO
MUSEO DIOCESANO – PERCORSO ARCHOLOGICO
MUSEO DIOCESANO – PERCORSO ARCHEOLOGICO

Lungo il percorso museale ipogeo, i visitatori possono osservare da vicino le testimonianze dei vari insediamenti succedutisi nel tempo ed avvicinarsi alla storia millenaria del Duomo, anche attraverso pannelli divulgativi, immagini fotografiche, ricostruzioni virtuali e vetrine con reperti trovati in loco
L’ingresso agli scavi è ubicato sotto il presbiterio alla fine delle navate collocate a destra rispetto all’entrata della Cattedrale. Il percorso espositivo unisce il dato architettonico, le emergenze archeologiche, i lacerti pittorici, i manufatti lapidei e le testimonianze storico-artistiche, e intende narrare in sequenza la storia e la vita della Chiesa beneventana. Il viaggio inizia dalla romanità con sosta sulla prima cristianizzazione, sul protovescovo Gennaro, attesta il culto mariano e la devozione verso la Madre della misericordia, si snoda attraverso la vicenda del vescovo Barbato che convertì i Longobardi beneventani al cattolicesimo romano, continua con la presentazione di manufatti provenienti dalla recente indagine archeologica nella chiesa cattedrale.

CHIESA ANNUNZIATA

Nella provincia di BN si contano almeno 29 Chiese intitolate alla santissima annunziata, ed erano nella maggior parte dei casi annesse ad un ospedale, un convento, un monastero. l’antica erezione della chiesa è attribuita a Romualdo, principe longobardo, nell’anno 664, in seguito alle sue gesta che lo videro vincitore contro le forze dell’imperatore Costante II. La nascita della chiesa della Santissima Annunziata è da collegarsi a due lasciti testamentari del XIV secolo (1327 e 1336). Il complesso, che sin dalla sua fondazione venne inquadrato come istituzione ecclesiastica di giuspatronato comunale, era amministrato con cadenza annuale da due governatori eletti dal Consiglio e strettamente connesso al più antico Oratorio femminile della città. Ricostruita completamente a seguito dei terremoti del 1688 e del 1702 in stile barocco, si presenta, oggi, con una facciata di gusto rinascimentale ed un interno con un’unica navata con tre cappelle per lato e l’altare sopraelevato impreziosito di intarsi di marmo e tele di artisti famosi dell’epoca.

IL TRIGGIO

Il Triggio (dal latino trivium) è il quartiere compreso tra le mura longobarde di via Torre della Catena (che si aprono in Port’Arsa), Piazza Cardinale Pacca (o Piazza Santa Maria) e il Duomo. Era il cuore della cosiddetta città nuova longobarda. La zona tradizionalmente era piuttosto malsana, un massiccio risanamento di buona parte del rione si ebbe nel 1888-1889 ad opera del sindaco Giovanni Bosco Lucarelli, altri interventi di riqualificazione hanno reso, oggi, il quartiere vivibile e pulito pur conservando tutto il fascino del passato. Si trovano nel quartiere Triggio alcuni dei più importanti monumenti della città come l’arco del sacramento e il Teatro Romano, le mura Longobarde e port’Arsa, la Chiesa di San Filippo e la casa di San Gennaro. L’intero quartiere di origine romana, ricostruito e ampliato in epoca longobarda e distrutto e ricostruito più volte nel corso della storia è un incredibile esempio della stratigrafia che caratterizza Benevento, attraversando le sue strette strade si incontrano in ogni angolo, portali, lapidi, epigrafi, statue e colonne di epoche diverse riutilizzate per altri scopi e in posizioni diverse da quelle originali.

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